A prima vista la Fontana Angelica di piazza Solferino potrebbe sembrare una fontana come le altre, ma secondo la Dembech la sua apparenza innocua nasconderebbe ben altro. Fusa nel bronzo insieme alle statue, ci sarebbe cioè la tradizione millenaria della massoneria, con i suoi simboli nascosti. Fu il ministro Pietro Bajnotti a volere la fontana negli anni Venti, in ricordo dei suoi genitori. Realizzata dallo scultore torinese Giovanni Riva, inizialmente doveva essere di stile gotico ed essere collocata di fronte al Duomo di Torino. Come finì in piazza Solferino? Forse il ripensamento del Comune fu dovuto ai costi di realizzazione, che lievitarono dai 150mila lire del progetto ai 700mila lire effettivi. Comunque, dopo anni di cantieri e la modifica parziale di piazza Solferino, la fontana venne inaugurata nella sua attuale sede il 28 ottobre 1929.lunedì 10 settembre 2007
Piazza Solferino - Fontana Angelica
A prima vista la Fontana Angelica di piazza Solferino potrebbe sembrare una fontana come le altre, ma secondo la Dembech la sua apparenza innocua nasconderebbe ben altro. Fusa nel bronzo insieme alle statue, ci sarebbe cioè la tradizione millenaria della massoneria, con i suoi simboli nascosti. Fu il ministro Pietro Bajnotti a volere la fontana negli anni Venti, in ricordo dei suoi genitori. Realizzata dallo scultore torinese Giovanni Riva, inizialmente doveva essere di stile gotico ed essere collocata di fronte al Duomo di Torino. Come finì in piazza Solferino? Forse il ripensamento del Comune fu dovuto ai costi di realizzazione, che lievitarono dai 150mila lire del progetto ai 700mila lire effettivi. Comunque, dopo anni di cantieri e la modifica parziale di piazza Solferino, la fontana venne inaugurata nella sua attuale sede il 28 ottobre 1929.
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